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Alcuni Cenni storici su Palermo


La fondazione della città di Palermo si fa risalire all’VIII secolo a.c. Quando i fenici si ritirarono nella part nord-est dell’isola inseguito alla colonizzazione greca in Sicilia.

Panormus >>>> dal greco = tutto porto

Nel 254 ambita a causa della sua ricchezza e della sua posizione geografica venne conquistata dai romani.

Tra la fine del 500 e il 600 ebbe inizio la Dominazione bizantina.

Giustiniano II imperatore di Costantinopoli voleva ricostruire l’antico impero, mandò in Sicilia il suo generale migliore Belisano che si impadronì dell’isola e di Palermo 535 d.c..

Siracusa > dal 663 al 668 fu capitale dell’impero romano d’oriente.

Periodo di benessere. Nel primo del 600 costruita la cattedrale.

Dominazione araba

Nell’800 d.c.

Epoca d’oro

La ricchezza della Sicilia e la sua favorevole posizione attrassero i normanni.

Periodo normanno     Dal 1061

Roberto il Guiscardo e poi Ruggero I (fratello) amministrarono Palermo.

Ruggero sconfisse definitivamente i Saraceni e confermò in tutta l’isola il potere normanno.

Alla morte di Ruggero governò la moglie per 10 anni e poi il figlio Ruggero II, primo re di Sicilia, Puglia, Calabria.Fu tollerante nei confronti delle 3 religioni presenti nell’isola : greca, cristiana, musulmana.

Tolleranza verso le relative culture.

Periodo di crescita e prosperità: il sincretismo fra le 3 culture crea uno stile unico, definito siculo normanno.

l’architettura romanico latina.

Morto Ruggero sale al trono Guglielmo I (il malo)(il figlio), dopo il figlio Guglielmo II (il buono). Morto sale al trono Costanza D’Altavilla (figlia di Ruggero II) moglie d’Enrico IV.

Periodo svevo 1189

Il regno passa nelle mani di Enrico IV marito i Costanza D’Altavilla che si impadronì di tesori normanni portandoli con se in Germania.

Morto il regno passa al figlio Federico II.

Con lui la città rifiorì in ogni campo raggiungendo prosperità e splendore.

Il dibatto siciliano divenne la lingua ufficiale al posto del greco, dell’arabo e del latino. (nacque la scuola poetica siciliana).

Periodo angioino

Carlo D’Angiò (fratello del re di Francia) sposta la capitale a Napoli, inizia un periodo di sentimento, imposizione di tribù (malcontento), sfocerà in una rivolta popolare.

1282 guerra del vespro. I vespri siciliani

L’isola si separa da Napoli, chiama in aiuto gli aragonesi che sconfiggono gli angioini nel 1302.

Riconosciuto il regno di trinacria con capitale Palermo.

Il regno di Sicilia con capitale Napoli.

Federico III d’Aragona ottiene il regno di trinacria. Vassallo del regno di Sicilia di Giovanna I d’Angiò e della Santa sede.

1412 periodo Aragonese/Spagnolo

L’isola nel 1415 divenne viceregno , una vera e propria provincia spagnola.

Fra XIV e XV secolo artisticamente è inserita nel panorama mediterraneo.

Stile = gusto “Chiaromontano” : gusto tondo gotico con influenze del gotico catalano.

Tra XVII e XVIII sec. Stagione Barocca e Tardobarocca viene edificata una moltitudine di chiese e palazzi crescita di monasteri e vari ordini religiosi.

Grazie all’inserimento di rotte navali che uniscono il mediterraneo al nord europa.

Artisti stranieri influenzarono gli artisti siciliani.

1712 periodo Sabauro

La Sicilia fu confiscata alla Spagna e consegnata a Vittorio Amedeo II da Savoia. Regno breve.

1718 periodo austriaco

L’isola diviene possesso austriaco.

1734 periodo del viceregno borbonico

1 spedizione spagnola riuscì a riconquistare l’isola Carlo III di Borbone, fu unita al Regno di Napoli come stato autonomo del Regno di Napoli. Con Napoli capitale. Stagione Rococò.

1816 periodo del Regno delle 2sicilie

Dopo la parentesi napoleonica, quando la corte borbonica in fuga da Napoli si stabilisce in Sicilia. Vi sono delle istante separatistiche siciliane che creano insofferenza nei confronti del potere di Napoli. Noti 1820-1848.

I borboni furono cacciati dall’isola e venne istituito un governo provvisorio con a capo Ruggero Settimo.

Stagione neoclassica.

‘860 insurrezione popolare tumulti (arrivo di Garibaldi).

1860 Periodo post unitario

Regno d’Italia. ‘866 soppressione ordini religiosi e dispersione di gran parte del patrimonio artistico isolano.

Protagonisti di spicco sono architetti G. Damiani Almeyda e G.B.F. Basile.

Basile realizza il teatro Massimo terzo in Europa dopo quello di Parigi e Vienna.

La città si sviluppa verso nord cambia volto assieme le sembianze di una capitale europea, ricca di ampi viali e di giardini pubblici.

I due Basile: padre e figlio saranno i protagonisti della cultura artistica della florida stagione della “Bella Epoque”.

I giardini: Garibaldi di piazza marina; Giardino inglese di via Libertà.


Teatro Massimo


Aperto al pubblico il 16 Maggio 1897(22 anni per costruirlo).

Per la costruzione di questo teatro fu bandito un concorso, 35 partecipanti di varia nazionalità, vinse Gian Battista Basile noto architetto palermitano. Su progetto di G.B. Basile fu portato a termine dal figlio Ernesto Basile protagonista del Liberty nazionale (farà dei lavori a MonteCitorio) ) adeguerà  il palazzo a palazzo del governo.

7730mq di superficie, è il terzo dopo il teatro di Parigi e il teatro dell’opera di Vienna.

L’architettura esterna risponde al gusto neoclassico proprio del secolo ottocentesco contrapposto al precedente stile barocco.

Nel 1974 il teatro fu chiuso temporaneamente per le nuove norme di sicurezza. Riaperto il 12 Maggio 1997.



I Quattro Canti


Questa piazza è chiamata anche teatro del Sole. La nascita dei quattro canti è dovuta alla volontà di dividere la città in quattro quartieri e alla costruzione della nuova strada “Via Maqueda”.

È stata realizzata nel 1661 in stile barocca, ogni angolo è diviso in 3ordini: dal più basso sono rappresentati:

-          Statue che rappresentano le 4 stagioni;

-          I re spagnoli Carlo V, Filippo II, Filippo IV  e Filippo III;

-          Le 4 patrone di Palermo: S. Cristina, S. Ninfa, S. Oliva, S. Agata: ciascuna di queste è protettrice del quartiere che ha dietro.




Piazza Pretoria


Realizzato da Francesco Camilliani e Michelangelo Nacchiero tra il 1552 e il 155. Trasportata da Firenze e ricomposta dai figli di Camilliani.

La fontana, in marmo bianco, ha intenti scenografici tipicamente barocchi, ed è animata da elementi simbolici: sirene, arpie, divinità mitologiche, delfini, allegorie, strani animali.

È stata ribattezzata dai palermitani “p.zza della Vergogna” per la nudità dei corpi e per le strane specie animali.


La Martorana


Esempio di stratificazione degli stili nell’arco dei secoli attraverso demolizioni, nuove edificazioni e restauri.

Demolizioni effettuate per dare spazio a riedificazione e abbellimento secondo il gusto coevo.

La Martorana è stata trasformata da esempio di stile siculo-normanno a gioiello del tardo barocco palermitano. È un caso emblematico di sincretismo stilistico transculturale e trans temporale.

La chiesa  S.Maria dell’Ammiraglio fu edificata nel 1143 per volontà di Giorgio d’Antiochia, ammiraglio di Ruggero II a pianta centrica, con 3 absidi e coperta al centro da una cupola emisferica.

Successivamente sarà ammessa al convento di Goffredo Martorana(1194).

Nel 1557 una inondazione colpì la città, questa causò gravi danni alla chiesa, da quel momento iniziarono interventi che causarono la perdita della spazialità normanna a vantaggio di quella latina con l’impianto basilicale a 3 navate.

Nel 1558 viene ordinato il prolungamento delle navate.

Iniziò anche di abbellimento e manomissione. Nel 600 l’attenzione si concentra sull’apparato decorativo che doveva ricoprire la struttura architettonica.

I committenti richiedono 1 festoso arredo, intarsi marmorei policromi, rilievo in marmo e stucco.

1683 inizio di una serie di lavori che cambiano l’aspetto della chiesa.

Lavori di decorazione di pareti.

Bonemans realizzò degli affreschi.

1870-1873 Giuseppe Patricolo si occupò dei lavori di ristauro. Demolire le costruzione moderne e restaurare la parte antica. Poi il restauro fu bloccato per una rivalutazione del barocco.

I suoi restauri hanno permesso di vedere il monumento siculo normanno ormai completamente colpito da quello Barocco.

Mosaici bizantini convivono con affreschi e marmi in stile Barocco.

Il campanile normanno era staccato dalla chiesa, con il prolungamento viene ammesso alla chiesa.

Coro sopra l’ingresso. ( monastero di clausure)

Pavimento normanno. Mosaici di gusto islamico, mosaici bizantini, pavimento islamico.

 





 









 





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